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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Il film: All the Light in the Sky

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 “All the Light in the Sky” è un film indipendente del 2013 diretto da Joe Swanberg e con protagonista Jane Adams, nei panni di un’attrice ormai in declino che deve fare i conti con la dura realtà del suo mondo e che deve affrontare il complesso quadro emotivo della nipote, trasferitasi nella sua casa. In una scena di questo film, compare un piranometro: infatti, l’installazione di questo dispositivo diventa un’occasione per la protagonista e per il suo amico David per parlare del cambiamento climatico e delle conseguenze che questo porterà. Visitando il link https://www.youtube.com/watch?v=xOLSX94hSgc è disponibile il trailer di questo film, che include anche la scena dove si può vedere il piranometro. Il frame dove si può vedere il piranometro

La bibliografia: i testi sul piranometro

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A Study of the Radiation of the Atmosphere  (Ångström, 1915) Anders Knutsson Ångström, A Study of the Radiation of the Atmosphere, Washington US, Smithsonian Miscellaneous Collections, 1915 (Moore, Abbot 1920) A.F. Moore, L.H. Abbot,   The brightness of the sky, Washington US, Smithsonian Miscellaneous Collections, 1920 (Abbot, Aldrich 1916) C. G. Abbot, L. B. Aldrich, The Pyranometer: An Instrument for Measuring Sky Radiation, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America Vol. 2, No. 6 1916 (Abbot 1920) C.G. Abbot, A New Method of Determining the Solar Constant of Radiation, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America Vol. 6, No. 1 1920 (Duchon, O’Malley 1999) Claude E. Duchon, Mark S. O’Malley, Estimating Cloud Type from Pyranometer Observations, in Journal of Applied Meteorology, gennaio 1999 (Myers, Stoffel, Reda, Wilcox, Andreas   ) Daryl R. Myers, Thomas L. Stoffel, Ibrahim Reda, S...

Il funzionamento di un piranometro: le termopile e l'effetto Seebeck

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Piranometro a termopila Il funzionamento del piranometro si basa sulla misurazione della differenza di temperatura tra una superficie chiara e una scura. Infatti, sfruttando il principio per cui un corpo nero assorbe tutta la radiazione che incide su di esso, si avrà che la superficie scura presenterà una temperatura maggiore rispetto alla parte chiara, che viene mantenuta protetta dai raggi solari. Si crea quindi un gradiente di temperatura che mette in funzione una termopila, la quale permette di registrare il valore dell’intensità della radiazione solare. La termopila , a sua volta, basa il suo funzionamento su un gran numero di termocoppie e sul cosiddetto Effetto Seebeck : le termocoppie sono circuiti formati da due materiali conduttori diversi ma con caratteristiche note, i quali sono saldati insieme alle due estremità.  Una termopila Una delle due estremità, detta giunto caldo , viene esposta alla radiazione solare mentre l’altra, detta giunto freddo , è tenuta a una tempe...

Convivere col pianeta: la climatologia

La climatologia (dal greco κλίμα, ovvero "zona", e λογία “discorso”)è la scienza che si occupa di studiare “le condizioni medie del tempo meteorologico in un periodo di tempo di almeno 20-30 anni” cioè fornisce delle interpretazioni ai fenomeni atmosferici a lungo termine, includendo anche i cambiamenti climatici. L’origine di questa disciplina è antica: già nel 1686 Edmund Halley pubblicò un resoconto del suo viaggio nell’emisfero australe che includeva una mappa dei venti alisei mentre nel corso del XVIII secolo, Benjamin Franklin studiò e mappò la corrente del Golfo. Uno dei passaggi fondamentali per lo sviluppo della climatologia è inoltre rappresentato dagli studi di Alexander von Humboldt, naturalista tedesco che per primo catalogò molteplici climi diversi e ne osservò le caratteristiche e i cambiamenti. Nel corso degli anni gli strumenti per l’analisi del clima divennero sempre più complessi e precisi: a partire dagli anni Cinquanta del Novecento prese piede la clima...

Il fuoco dall'alto: l'origine del nome piranometro

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 Il piranometro, anche chiamato solarimetro a termopila,  è un dispositivo utilizzato per misurare la radiazione solare globale, registrando la differenza di temperatura tra un corpo nero e un corpo bianco sottoposti a irraggiamento. Il nome  piranometro è una sincrasi tra tre parole di origine greca: πῦρ (pyr) c ioè “fuoco”, ἄνω (ano)che significa “in alto, in cielo” e infine μέτρον (métron) , “misura”. Letteralmente, quindi, il piranometro è uno strumento che “misura il fuoco del cielo”. [1] Piranometro in uso in un parco fotovoltaico L’origine “tecnica” di questo nome fa sì che esso rimanga quasi immutato in molte lingue: ad esempio, nelle lingue anglosassoni come inglese e tedesco e in quelle scandinave come lo svedese e il norvegese esso viene indicato col termine “pyranometer”. In Francia, invece, è chiamato pyranomètre mentre in Spagna “piranometro”. spostandoci a cavallo tra Europa e Asia, in particolare in Russia, questo strumento è noto come piranometr (пира...

Capire il Sole: la vita di Anders Knutsson Ångström

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Anders Knutsson Ångström Anders Knutsson Ångström nacque a Stoccolma, in Svezia, il 27 febbraio del 1888 [1] in una famiglia di grande tradizione scientifica: il nonno Anders Jonas Ångström, fu uno dei padri della spettroscopia, tanto che l’unità di misura usata per misurare la lunghezza d’onda della luce porta appunto il suo nome (1 Å = 10 -10 m) [2] . Il padre di Anders Knutsson,  Knut Johan Ångström si impegnò anch’egli nella stessa disciplina, ottenendo importanti risultati nello studio della radiazione solare, contribuendo attraverso l’introduzione di nuove apparecchiature come il pireliometro al raggiungimento di standard di precisione più elevati. [3] Anders Jonas Ångström Come il nonno e il padre, anche Anders Ångström si dedicò alla spettroscopia e alla meteorologia. Egli, infatti, si laureò all’Università di Uppsala nel 1911 e successivamente fu insegnante presso l’Università di Stoccolma fino al 1945, quando assunse il ruolo di capo-dipartimento all’Istituto Svedes...