Capire il Sole: la vita di Anders Knutsson Ångström

Anders Knutsson Ångström
Anders Knutsson Ångström nacque a Stoccolma, in Svezia, il 27 febbraio del 1888 [1] in una famiglia di grande tradizione scientifica: il nonno Anders Jonas Ångström, fu uno dei padri della spettroscopia, tanto che l’unità di misura usata per misurare la lunghezza d’onda della luce porta appunto il suo nome (1 Å = 10-10 m) [2]. Il padre di Anders Knutsson,  Knut Johan Ångström si impegnò anch’egli nella stessa disciplina, ottenendo importanti risultati nello studio della radiazione solare, contribuendo attraverso l’introduzione di nuove apparecchiature come il pireliometro al raggiungimento di standard di precisione più elevati. [3]

Anders Jonas Ångström

Come il nonno e il padre, anche Anders Ångström si dedicò alla spettroscopia e alla meteorologia. Egli, infatti, si laureò all’Università di Uppsala nel 1911 e successivamente fu insegnante presso l’Università di Stoccolma fino al 1945, quando assunse il ruolo di capo-dipartimento all’Istituto Svedese di meteorologia e idrologia (Sveriges Meteorologiska och Hydrologiska Institut o SMHI) di cui sarà anche rettore a partire dal 1949[4]. Inoltre occupo posizioni di rilievo in numerosi comitati scientifici come la società svedese di antropologia e geografia (Svenska sällskapet för antropologi och geografi) e dell’Accademia reale delle scienze (Kungliga Krigsvetenskapsakademien). Ricevette inoltre prestigiosi premi internazionali nel campo della meterologia. [5]
Sede del SMHI ai giorni nostri

La figura di Ångström si inserisce in un contesto scientifico in grande fermento in quanto i primi decenni del Novecento furono caratterizzati da un’enorme quantità di scoperte e invenzioni: sono infatti gli anni dei primi modelli atomici di Thomson, Rutherford e Bohr, della scoperta della radioattività da parte dei coniugi Pierre e Marie Curie, dello sviluppo della meccanica quantistica grazie agli studi di Planck, Schrödinger, Heisenberg e de Broglie, nonché della teoria della relatività di Albert Einstein. [6]. Si tratta di scoperte che aprirono le porte a un nuovo modo di intendere la fisica, soprattutto a livello atomico e subatomico.

Un piranometro moderno
Lo stesso Ångström contribuì allo studio della radiazione solare mettendo a punto un dispositivo, detto piranometro, il cui scopo è quello di misurare con precisione la radiazione solare su una superficie piana. Tra le sue scoperte si ricorda inoltre l’introduzione nel 1962 di un coefficiente, detto esponente di Ångström, molto utilizzato in ottica per lo studio dei fenomeni dispersivi[7].

Morì il 27 ottobre 1981 a Västerleds.

Sitografia

[1] (Wikipedia) Anders Knutsson Ångström https://it.wikipedia.org/wiki/Anders_Knutsson_%C3%85ngstr%C3%B6m

[2] (Wikipedia) Knut Johan Ångström https://it.wikipedia.org/wiki/Knut_Johan_%C3%85ngstr%C3%B6m

[3] (Wikipedia) Anders Jonas Ångström https://it.wikipedia.org/wiki/Anders_Jonas_%C3%85ngstr%C3%B6m

[4]( Everything Explained Today) Anders Knutsson Ångström Explained

http://everything.explained.today/Anders_Knutsson_%C3%85ngstr%C3%B6m/

[5] (Wikipedia) Anders Ångström (meteorolog)

 https://sv.wikipedia.org/wiki/Anders_%C3%85ngstr%C3%B6m_(meteorolog)

[6] (Treccani) La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. La fisica e la chimica intorno al 1900

https://www.treccani.it/enciclopedia/la-seconda-rivoluzione-scientifica-fisica-e-chimica-la-fisica-e-la-chimica-intorno-al-1900_%28Storia-della-Scienza%29/

[7] (Wikipedia)Esponente di  Ångström https://it.wikipedia.org/wiki/Esponente_di_%C3%85ngstr%C3%B6m


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